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19 NOV 2023 – Quando ci risveglieremo dal torpore in cui siamo caduti?
10 novembre 2023
commento inviato a https://cambiamentionline.com/la-spinta-gentile/
Buongiorno, questa mattina mentre pioveva qui a Boscoreale, un paese alle falde del Vesuvio, mi sono recato dal fruttivendolo a piedi, ho dovuto constatare ancora una volta che le caditoie stradali, che raccolgono appunto l’acqua piovana, erano tutte otturate o inesistenti, per cui, dove non c’era il marciapiede i piedi affondavano nelle pozzanghere.
Lei giustamente chiede: “Quando ci risveglieremo dal torpore in cui siamo caduti?”
Io penso che succederà quando i dormienti (il popolo italiano) riusciranno ad ottenere la pulizia o l’installazione delle caditoie dai propri Amministratori, perché, a mio parere, se non si riesce ad ottenere neanche questo minuscolo intervento da chi è stato Votato nel proprio piccolo comune, è impensabile sperare di avere risposte risolutive, da parte del POTERE CENTRALE, sulle grandi problematiche che Lei ha efficacemente descritto, .
Per quanto riguarda le “guerre”, tutte “organizzate” a mio parere, ho un mio semplice pensiero: Se le industrie belliche hanno i depositi stracolmi di armamenti, hanno bisogno di svuotarli per non fermare la produzione e mettere in cassa integrazione gli operai, con conseguente blocco dei ricavi, per cui ecco spiegate le guerre, con lutti e distruzioni, che a loro volta porteranno nuovi guadagni a chi dovrà ricostruire. (fine commento)
RIFLESSIONE
A volte ci sono verità semplici e per comprenderle basta solo farsi l’UNICA DOMANDA valida sempre: CUI PRODEST?
Ossia (“a chi giova?”), a volte resa anche come cui bono? (“chi ne beneficia?”), è una locuzione latina utilizzata nel discorso come elemento retorico per domandarsi chi sia l’effettivo beneficiario di una determinata azione o evento, nel caso nostro:
I VANTAGGI SARANNO SOLO DELLE MALEDETTE INDUSTRIE BELLICHE e delle GRANDI IMPRESE  di COSTRUZIONE.
IL PROBLEMA SERIO, a mio modesto parere, risiede nei CATTIVI comportamenti dei “dormienti” che spesso, o forse quasi sempre, agiscono senza PENSARE, senza RIFLETTERE, come se fossero TUTTI degli STUPIDI, dei SUPERFICIALI, magari PLAGIATI DAI MEDIA, forse RINCOGLIONITI DAI SOCIAL dove in tanti si comportano da TUTTOLOGI, la GRANDE MASSA insomma che, troppo spesso, RESTA A GUARDARE e VOLGE SOLAMENTE LO SGUARDO AL CIELO, sperando in un MIRACOLO, invece di rimboccarsi le maniche, collegare il cervello e darsi da fare per IL CAMBIAMENTO.

La spinta gentile di Giacinto Cimolai

Pur non condividendo alcune considerazioni del Sig. Cimolai, si riporta il testo del suo articolo pubblicato su https://cambiamentionline.com/

per dare una risposta alla sua grande domanda: Quando ci risveglieremo dal torpore in cui siamo caduti?

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di Giacinto Cimolai

Il professor David Halpern, capo della Nudge Unit Uk, intervistato dal Telegraph qualche mese fa, affermava che il Covid è un “esperimento riuscito”. «Ora», ha detto,  «la popolazione sa cosa deve fare in caso di nuova crisi».

Il professor David Halpern è a capo della task force governativa della Gran Bretagna Nudge Unit, che studia i fenomeni sociali di massa, e individua i comportamenti più efficaci per influenzare le opinioni e le decisioni individuali della popolazione. Questa strategia comportamentale, detta “nudging”, secondo l’esperto ha avuto un grande successo soprattutto durante la pandemia da Covid, quando le persone hanno accettato tutte le nuove regole imposte dai governi in vista del pericolo del contagio.

Un “esperimento perfettamente riuscito” secondo Halpern, che poi, nell’ intervista rilasciata al quotidiano Telegraph affermava che la popolazione, in caso di nuove emergenze, sarà già pronta a obbedire ai consigli dei governi, anche se si dovesse trattare di un nuovo lockdown prolungato.

Il Nudge, che possiamo tradurre con “la spinta Gentile” è un metodo ben descritto da Richard Thaler e Cass R. Sunstein, autori di un libro sull’argomento.

Ogni giorno prendiamo decisioni sui temi più disparati: come investire i nostri soldi, cosa mangiare per cena, con quale mezzo di trasporto raggiungere il centro città.

Spesso facciamo scelte sbagliate. Mangiamo troppo, usiamo la macchina quando potremmo andare a piedi o scegliamo il mutuo meno conveniente.

Siamo esseri umani, non calcolatori perfettamente razionali, e siamo condizionati da troppe informazioni contrastanti, dall’inerzia e dalla limitata forza di volontà.

È per questo che abbiamo bisogno di un “pungolo”, una “spinta gentile” che ci indirizzi verso la scelta giusta: di un nudge, insomma come lo hanno battezzato l’economista Richard Thaler e il giurista Cass Sunstein.

L’idea di Thaler e Sunstein è semplice e geniale: per introdurre pratiche di “buona cittadinanza”, occorre imparare a usare a fin di bene l’irrazionalità umana. E i campi di applicazione sono potenzialmente illimitati.

Quello cui stiamo assistendo in questi ultimi anni sembra proprio la conferma di questo sistema di gestione sociale.

Uno dopo l’altro abbiamo assistito alla pandemia del Covid, alla guerra Ucraina-Russia, all’invasione migratoria, al conflitto di oggi in medio oriente, con una costante: la crisi economica e l’aumento della povertà.

E dobbiamo prendere atto che le reazioni sono state assolutamente in linea con questa teoria, oramai tutto è diventato normalità.

Normale è stato subire i lock-down, normale l’aumento delle bollette e della benzina, normale un’invasione migratoria senza precedenti.

Normale che oggi in piazza non si vada per difendere il potere d’acquisto dei salari, ma per sostenere Hamas.

Il 7 ottobre si è verificato un altro giro di giostra che andrebbe letto con una visione più approfondita che vada al di là dell’attacco terroristico di Hamas: accantonati i problemi legati ai flussi migratori incontrollati, accantonato il conflitto russo-ucraino, oggi il tema è come impedire che gli attacchi terroristici di Hamas incendino il medio oriente e non solo.

La pandemia ha scoperchiato il pentolone di una sanità che ha ridotto ai minimi termini  l’assistenza sul territorio creando carenza di personale nel pubblico, che ha portato ai medici gettonisti, alle liste d’attesa per qualsiasi servizio.

Il conflitto Ucraina-Russia ha evidenziato l’assenza di un programma energetico, la mancanza di una politica estera, l’inesistenza dell’Europa che ora fa fatica anche a trovare una posizione unitaria sulla guerra scoppiata in Israele.

L’invasione migratoria ha reso ancora più evidente quanto non esista un’Europa unita e quando deboli siano le nostre politiche di accoglienza indiscriminata.

L’ampliamento dei paesi aderenti ai BRICS mette in luce come stiano cambiando gli equilibri mondiali: l’energia e le materie prime non sono più patrimonio dei paesi occidentali le cui riserve sono destinate all’esaurimento, ma di quei paesi che si stanno riunendo in contrapposizione a quelli cosiddetti occidentali.

Il 7 ottobre un altro giro di giostra: gli attacchi terroristici di Hamas hanno spostato immediatamente l’ interesse dall’ Ucraina a Israele. Un nuovo conflitto che probabilmente ci troverà spettatori a lungo che sottende a un grande tema: il fondamentalismo islamico e le regole dell’accoglienza.

Un giro di giostra che sta dando un nuovo ruolo a Putin: colui che doveva essere bandito da ogni paese ora sta dimostrando che, anziché essere in fin di vita, forse diventerà un elemento fondamentale per impedire che il conflitto in Israele esploda in qualcosa di molto più grave.

Le piazze che si riempiono al grido di “free palestine” ci dicono che in questi anni si è creata una rete in tutto l’occidente che vuole distruggere l’occidente, trasformare la nostra cultura, le nostre tradizioni con strumenti difficili da combattere: primo fra tutti la bomba dell’invasione migratoria che produce un effetto collaterale devastante: la crescita demografica di una popolazione che ha radici che non ci appartengono e che poco hanno a che fare con la libertà e la democrazia, con il rischio di una inesorabile sostituzione etnica.

Nel frattempo, sta avvenendo il più pericoloso dei cambiamenti sociali: la distruzione di un intero sistema economico. Quel sistema che è stato l’artefice della ricostruzione dell’Italia nel dopo guerra sta per essere smantellato.

Giorno dopo giorno assistiamo alla morte di migliaia di aziende, alla riduzione in povertà di milioni di persone.

Ma l’esperimento è perfettamente riuscito e la popolazione è stata ben addestrata a obbedire in silenzio ai consigli dei governi, mentre le piazze che un tempo si riempivano per far valere il diritto dei più deboli ora sono diventate il teatro di un Islam che avanza.

Quando ci risveglieremo dal torpore in cui siamo caduti?

Credits: Immagine di Freepik