Boscoreale
Un Paese
Per Amico

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La Politi-canteri-a

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NOVITA'

I pizzini di Marvin

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Le foto di marvin su google

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In un organismo è feconda la differenza degli organi e delle cellule, l'uguaglianza va bene per i granelli di sabbia o per i batteri in un brodo di coltura. Anche il nostro cervello si è sviluppato al massimo per poi sostituire la crescita volumetrica con la capacità di aumentare le connessioni interne. Di qui la capacità di migliorare la comunicazione. Ma non si comunica nulla se non c'è differenza.

 

 

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RETE FOGNARIA

 

BOSCOREALE

E' UN PAESE

MORTO

NELL'ANIMA

PER

FARLO

RINASCERE

QUALCOSA DEVE MORIRE

AMICO

E' COLUI CHE E'

DISPOSTO A

SACRIFICARSI PER QUESTO PAESE

Bacheca 2011

Bacheca 2010 A

Bacheca 2010 B

Bacheca 2007

Bacheca 2008

Il Paese che vorrei - Partecipa al Forum su Boscoreale

la nuova Piazza Garibaldi a Napoli

la vecchia Piazza Garibaldi a Napoli

MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA n. 1 (la visione del vescovo Nogaro) - 25 gen 2011

Il vescovo Nogaro, ribadisce la sua visione, ancora irrealizzata, di una Chiesa lontana dal potere e vicina agli ultimi. «Il Vangelo non è più la trasparenza della Chiesa, viene compromesso da tutte le vicende politiche della Chiesa stessa» che «sembra voler essere l'autovelox della morale: sta nascosta dietro l'angolo e quando la cultura sfreccia e magari sembra violare, per eccesso di velocità, soprattutto i temi della morale - l'aborto, l'eutanasia, la fecondazione artificiale, la famiglia, le coppie di fatto, i divorziati, gli omosessuali - eleva sanzioni». È spesso una «Chiesa autoreferenziale», che «confonde facilmente i suoi fini con i suoi interessi». Vorrei invece, prosegue, «una Chiesa di frontiera, e la frontiera è fuori dal tempio, è un luogo esposto, è il luogo degli arrivi e delle partenze, dell'imprevisto e dell'inedito». Una Chiesa capace di «difendere l'uomo dal dominio incontrollato delle istituzioni e delle corporazioni, che rischiano di renderlo puro strumento della loro volontà di potenza; di allargare gli ordinamenti democratici, che esprimono la sovranità popolare, per rendere attiva sempre la libertà personale; di difendere l'uguaglianza tra gli uomini, impedire lo sfruttamento di una classe sull'altra, di un popolo su un altro e combattere apertamente l'onnipotenza del capitale e del profitto, della mafia e della camorra».

UNA BRUTTA STORIA A BOSCOREALE.

I FATTI

FEBBRAIO 2008 UN MARTIRE VESUVIANO PAZZO CHIEDE E OTTIENE IN COMODATO D'USO DALLE FERROVIE DELLO STATO LA VECCHIA, PUTRIDA, FATISCENTE, E ABBANDONATA STAZIONE FS, PER SVOLGERVI ATTIVITA' DI RECUPERO AMBIENTALE, ATTIVITA' SOCIALI, ATTIVITA' CULTURALI E ATTIVITA' RICREATIVE.

PER CIRCA UN ANNO, CON L'AIUTO DI TANTI ALTRI VESUVIANI PAZZI, CITTADINI GIOVANI E ADULTI, COMMERCIANTI, ARTIGIANI, IMPRESE VARIE, VIENE EFFETTUATO UN LAVORO DI BONIFICA AMBIENTALE, DI RIPARAZIONE DELLE STRUTTURE, DI RIFACIMENTO DEGLI IMPIANTI, ELETTRICO E IDRICO, ECC.

IL 22 NOVEMBRE 2009 ALLA PRESENZA DI UN FUNZIONARIO DELLE FS VENGONO INAUGURATI I LOCALI E SI RIPORTA IN VITA UN LUOGO DETERIORATO E ABBANDONATO, IN POCHE PAROLE SI COMPIE UN PICCOLO MIRACOLO:

DOVE LO STATO, ATTRAVERSO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BOSCOREALE, HA FALLITO, CON LO SPERPERO DI SOLDI PUBBLICI, PER UNA LOCAZIONE DURATA 5 ANNI, SENZA AVER MAI UTILIZZATO QUEGLI SPAZI E QUEI LOCALI, ALCUNI CITTADINI VOLONTARI, HANNO RIMEDIATO A QUESTO FALLIMENTO CON LE PROPRIE MANI E CON I PROPRI RISPARMI.

NEL 2010, DURANTE LA GRAVE EMERGENZA SANITARIA DOVUTA ALLA FOLLE DECISIONE DI APRIRE UNA DISCARICA QUASI NEL CUORE DEL PAESE, I MIASMI, SCATENATI DALLO SVERSAMENTO INCONTROLLATO DI RIFIUTI IN PUTREFAZIONE PROVENIENTI DA SITI DI STOCCAGGIO TEMPORANEO DELLA CAMPANIA, INSIEME A CHISSA' QUALI ALTRI SOSTANZE PERICOLOSE, PROVOCAVANO BRUCIORI ALLA GOLA E SENSO DI NAUSEA ANCHE AI CITTADINI DEL CENTRO STORICO, E L'ASSOCIAZIONE STELLA COMETA FORMATA DA TANTI DI QUEI CITTADINI, HA APERTO LE PORTE DELLA STAZIONE PER ACCOGLIERE LA COMUNITA' CHE LI' HA ORGANIZZATO PUBBLICHE ASSEMBLEE PER AFFRONTARE LA GRAVE QUESTIONE.

IN QUESTI GIORNI, ALCUNI DI QUEI CITTADINI, CHE NON POTENDO RESPIRARE, AVEVANO CERCATO, OGNUNO A SUO MODO, DI RIBELLARSI A TANTA SOFFERENZA, AGENDO SICURAMENTE PER LEGITTIMA DIFESA, PER DIFENDERE APPUNTO IL LORO DIRITTO A RESPIRARE, HANNO RICEVUTO DEGLI AVVISI DI GARANZIA.

ALCUNI DI QUESTI DESTINATARI DEGLI AVVISI DI GARANZIA, SONO STATI RICONOSCIUTI DA ORGANI DI POLIZIA INVESTIGATIVA COME APPARTENENTI ALL'ASSOCIAZIONE STELLA COMETA, E NON SI CAPISCE SE QUESTA PRECISAZIONE E' STATA FATTA PER SEGNALARE AI MAGISTRATI CHE FACENDO PARTE DI UN'ASSOCIAZIONE CHE HA RIMEDIATO AI GUASTI DELLO STATO, CON UNA GRANDE OPERA DI RISANAMENTO DI UN BENE PUBBLICO, NON POSSONO IN ALCUN MODO ESSERE RITENUTI PERICOLOSI, O SE AL CONTRARIO, DATO CHE L'ASSOCIAZIONE STELLA COMETA HA APERTO LE PORTE ALLA COMUNITA' CHE PROTESTAVA, E CHE LOTTAVA PER NON SOFFRIRE, L'APPARTENENZA ALL'ASSOCIAZIONE DEVE ESSERE RITENUTA COME PERICOLOSA PER L'ORDINE PUBBLICO.

IERI SERA UNO DI QUESTI SOCI, CHE HA ANCHE L'AGGRAVANTE DI ESSERE SOCIO FONDATORE, MI HA CONFIDATO DI AVER DICHIARATO LA SUA ESTRANEITA' E LA SUA LONTANANZA DALL'ASSOCIAZIONE, PROPRIO PER PRENDERE LE DISTANZE IN VISTA DI UN EVENTUALE RINVIO A GIUDIZIO.

LA MIA AMAREZZA E' AL MASSIMO, NON PER IL COMPORTAMENTO DI UN AMICO, CHE SENTENDOSI MINACCIATO, HA RITRATTATO LA STIMA E IL SOSTEGNO CHE SEMPRE MI HA DIMOSTRATO IN TANTE OCCASIONI, MA PERCHE' QUANDO ACCADONO QUESTI EPISODI, NON MI SENTO PIU' UN CITTADINO ITALIANO, E LO STATO MI APPARE MORTO.

Boscoreale 1 dicembre 2011 h. 1.00 am

30nov2011 - ultimo pizzino pubblicato -

8."Essere e avere

Scelsi un tavolo in fondo alla sala, vicino a un ragazzo con i capelli ricci che indossava un vestito tutto d'oro vero. Questi vedendomi quanto meno sorpreso, fece scorrere la sedia verso la mia con strana urgenza: giunti a contatto ci guardammo per pochi secondi, io sbigottito e lui quasi allarmato.

Poi esordì improvvisamente accostando la bocca al mio orecchio come quando si rivela un segreto:

<<Avere significa possedere cose esterne all'individuo, essere significa possedere cose interne all'individuo: dunque anche l'essere in quanto possedere è avere, e poichè tutto quello che si può avere è comunque un capitale, lei, che con questa barba intellettuale e l'aspetto di chi approfondisce sempre lo stato delle cose possiede di certo una ricca interiorità, non è meno capitalista di me, che con questo vestito tutto d'oro vero possiedo semplicemente una ricca esteriorità...>>

Io lo ascoltavo denotando nel suo volto una totale assenza di espressività".

"Ci sono muri che dividono e Muri che sostengono, i primi portano all'isolamento e alla morte spirituale, i secondi creano unione e fanno rinascere la speranza."

Fai parte anche tu del Muro di sostegno

*****Un Movimento per rinascere*****

"Ma provo il massimo della vergogna per quello che ometto di dire per paura di ritorsioni"

 

SMS per Giorgio Napolitano da Boscoreale .

"Non Le chiedo nulla, perché giustamente nelle risposte precedenti mi è stato scritto che la sua Istituzione non può interferire con le altre, come la Procura o il Comune.

Mi premeva solo ricordarLe che da aspirante cittadino, non amo lo Stato che mi governa, perché lo sento come un Patrigno, pronto a far soccombere i suoi figliastri, cioè i semplici cittadini, e a soccorrere i suoi figli prediletti, cioè i politicanti e i loro amici.

Con profonda amarezza, Le porgo distinti saluti.

Vincenzo, un martire vesuviano=.

Per alcuni decenni, i nostri politicanti hanno sperperato miliardi su miliardi, fino ad arrivare alla catastrofe attuale. Non saprei da dove cominciare, quindi peschiamo a caso nella memoria e non sarò comunque esaustivo.

Novembre 1980: terremoto in Irpinia, morte e distruzione, ricostruzione e arricchimenti, opere inutilizzate o mai finite, appalti, tangenti e corruzione. Le opere pubbliche in genere, costano spesso il doppio o il triplo rispetto ad altri stati europei. Il deficit della sanità pubblica è un pozzo senza fine. Evasione fiscale, elusione fiscale, hanno raggiunto proporzioni ciclopiche, con tutti i governi che sono stati sempre a guardare.

Da tante parti, voci pseudo-autorevoli, ci dicono che viviamo al di sopra delle nostre possibilità economiche, non ci indicano però chi sono i maggiori responsabili di questa grave situazione, esse guardano solo i frutti proibiti, ossia i privilegi dei cittadini, che vanno a scuola, hanno le cure mediche, hanno i mezzi di trasporto pubblico; non guardano invece l'albero che li ha prodotti questi pseudo-privilegi.

Quasi sempre si è trattato di alberi dalle sembianze di piccoli uomini politici, ossia di politicanti che hanno solo ed esclusivamente pensato a curare i propri interessi personali economici e/o politici, con assunzioni clientelari, con appalti affidati ad amici e conoscenti, e anche con consulenze a pioggia.

Quando si dice corruzione, evasione, elusione, appalti gonfiati, sembra che siano evocate parole misteriose e invece basta poco per capire dove sono andati a finire i frutti illeciti di queste pratiche, che la morale pubblica condanna sempre, ma che nel privato quasi tutti quelli che hanno fra le mani i soldi pubblici mettono in pratica. Oggi il Governo ha predisposto il fallo spinoso, la manovra, che andrà a colpire solo marginalmente i responsabili storici della catastrofe economica.

Nell'era dell'informatica, basta un clic per sapere chi, fra tutti quelli che hanno amministrato soldi pubblici, cioè amministratori di aziende pubbliche e amministratori politici, ha visto lievitare in poco tempo le proprie ricchezze, i propri beni mobili e immobili, come basta un clic, per sapere in base al tenore di vita di ciascuno, se questo tenore è compatibile con quanto viene dichiarano al fisco.

Ora caro Governo, quel clic non lo vuoi, o meglio non lo puoi utilizzare, perché essendo strumento nelle mani dei potenti della finanza e della politica, hai dovuto rinunciare a colpire i mandanti del deficit pubblico, e insieme avete concertato che siccome le famiglie italiane hanno ancora molti risparmi, si può ancora dare un'ulteriore spremitura alla classe media.

Ora, ragionando di fantasia, mi viene da pensare che quando la massa non avrà quasi più nulla, si dovrà accontentare di un tozzo di pane. E chi glielo offrirà? Sicuramente i soliti noti, ossia chi ha rubato, chi ha costruito il suo impero economico sfruttando le finanze pubbliche ecc.

Il Sistema ha bisogno di nuovi schiavi, magari con una laurea, o con una buona professionalità lavorativa, però l'importante è che siano ricattabili, come è accaduto per la Fiat di Pomigliano, far diventare i diritti conquistati con tante lotte, come una concessione di favori da parte del pappone di turno, e il gioco è fatto.

E se invece...

 

 

B A S T A - P A R L A R E

E' - T E M P O - D I - A G I R E

MOVIMENTO POPOLARE A SOSTEGNO DI TUTTA LA SOCIETA’ CIVILE.

M.N.C. (Movimento Nazionale Correttivo).
Il motto è PALEAS – PACEAM - PNC
(Pronti a Lottare e a Soffrire – Pronti a Combattere e a Morire – Pronti nel Cuore)
Valori caratterizzanti: SOLIDARIETA’ – CONDIVISONE – SPERANZA (ZAZIWE)

Ci si prefigge di bonificare la Grande Fossa Biologica costituita dalla società corrotta e dalla terra devastata.
Si deve intervenire sugli errori commessi, rimuovere e trattare in profondità e in modo radicale tutte le scorie accumulate, sia quelle fisiche, vedi inquinamento, distruzione del verde, urbanizzazione selvaggia, e sia quelle spirituali, vedi comportamenti deviati, mancanza di rispetto del prossimo e delle regole, corruzione dilagante, uso di sostanze dopanti, distruzione dei valori civili e morali.

Individuare dei leader che dimostrino di avere dinamismo, intelligenza e inventiva, che siano fortemente motivati nel risanamento dell’umanità intera, e che si comportino con coerenza.

Vedere nei progetti del MOVIMENTO dei sogni per i quali si è ancora pronti a morire, sia spiritualmente che fisicamente.

Avere dentro di sé l’ardente desiderio di una vita migliore.

Per non deragliare ci si dovrà sempre immedesimare nei problemi dell’altro.

Le azioni del MOVIMENTO devono essere come dei fili di acciaio che costituiscono l’ossatura di una lunga e robusta corda, alla quale troveranno sostegno i tiepidi, gli umili e gli ultimi.

L’ANALISI
Premessa: La nostra classe politica non è una fatalità.

• La gente umile è stata plagiata dai media e dagli affabulatori, le persone sono state trasformate in esseri umani senza volto, senza voce, che non conta nulla, e vengono trascinate, ogni giorno che passa, sempre più in basso nella terra. Quella terra che è stata martoriata dai prepotenti.
• La voglia di lottare deve diventare contagiosa, perché una massiccia adesione della popolazione costituisce motivo di preoccupazione in alto loco, e questo può innescare un principio di cambiamento nel comportamento del SISTEMA.
• Il saluto può essere quello di Nelson Mandela : amici, compagni, fratelli, vi saluto nel nome della Pace, della Democrazia e della Libertà.
• I partecipanti al MOVIMENTO non dovranno sentirsi mai profeti, ma umili servitori, e devono avvertire le proprie azioni come le uniche capaci di farli sentire ancora persone.

LE AZIONI
Piccole azioni per grandi traguardi.
• Ognuno cominci a guardare dentro di sé, e compia un’opera di bonifica nei suoi comportamenti, nel suo linguaggio, nei suoi sentimenti, faccia uscire la propria coscienza dal limbo nel quale è stata spinta dai comportamenti inumani della società e la faccia ritornare ad essere il faro della sua vita.
• In ogni famiglia ci sia il confronto e la bonifica collettiva da tutto quello che il comportamento scorretto di ciascuno ha riversato nell’ambito familiare. Si ritorni a dialogare apertamente, si spenga un poco la televisione, ci si riappropri delle relazioni umane appaganti.
• In ogni condominio si ritorni alle origini delle prime comunità, dove la condivisione degli spazi era motivo di gioia e non il ring dove litigare, il buonsenso e la tolleranza tornino a farci compagnia.
• Nel quartiere ci si faccia carico degli spazi e delle risorse collettive, impegnarsi come volontari nella pulizia delle erbacce e nei piccoli lavori che non comportano spese, non caricare sempre tutti gli oneri sulla macchina comunale.
• Non lasciare mai soli i rappresentanti politici eletti, non dargli deleghe in bianco, sono uomini e come tali possono deviare, quindi occorre stargli vicino, con istanze, petizioni, spronandoli a dare risposte concrete e tempestive alle esigenze primarie della comunità. Far sentire con forza il proprio dissenso sulle azioni amministrative non condivise. Organizzare e partecipare ad assemblee pubbliche dove discutere i progetti dell’Amministrazione, quando questi potrebbero influire in maniera pesante sulla vivibilità del territorio.
• Informarsi sempre sui regolamenti del proprio Comune e pretendere il rispetto degli stessi.
• Partecipare attivamente alla vita sociale della comunità, impegnarsi nelle associazioni o nei movimenti, non tentare di risolvere i problemi da soli, si hanno meno possibilità di riuscirvi.
• Documento da rielaborare e incrementare in base alle realtà locali.


19 Maggio 2009