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Schifezze Statali

Boscoreale (NA) – Il pastrocchio di una legge elettorale irrazionale

Facciamo finta che i politici ascoltano qualche volta i cittadini, ci farebbe piacere sapere da qualche illustre onorevole parlamentare, se la legge irrazionale che ha consentito nel 2008 di vedere eletto nel comune di Boscoreale un Sindaco di centro-destra e contemporaneamente una maggioranza consiliare di centro-sinistra, debba essere corretta?

Nel senso che non è razionale assegnare maggioranze consiliari senza la contemporanea elezione del Sindaco dello stesso schieramento.

L’on. Di Pietro, interpellato da chi scrive, rispose che la legge elettorale dei parlamentari è anche peggio, e non rispose al quesito sulla legge elettorale comunale, sarà stato forse perchè non ho saputo porre bene la domanda.

L’on. Bersani anch’esso interpellato, è stato un vero politico, non ha neanche letto la mail mandata sia al suo indirizzo di posta che attraverso i media.

Interpelliamo oggi su questa delicata questione, gli onorevoli parlamentari tutti e attendiamo fiduciosi una risposta.

Magari i politici locali di Boscoreale, che hanno sperimentato da vicino il cosiddetto “mercato delle vacche”, potrebbero, almeno per una volta, pensare anche alla Politica e farsi portavoce verso i loro referenti nazionali del quesito di un cittadino-elettore posto su questa strana legge elettorale e chiedere di porvi rimedio.

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Finalmente una risposta da una rappresentante del Popolo che siede in parlamento nelle fila del PD, ometto il nome perchè mi ha scritto in privato:

“ Sono stata eletta sindaco due volte con l ’attuale legge (elezione diretta del sindaco, l.81/93) ed entrambe le volte con un’ampia maggioranza. Ci sono stati casi cosiddetti “dell’anatra zoppa” quando il sindaco è’ eletto con una maggioranza diversa da quella da lui guidata. Succede allora che i consiglieri si dimettono subito per non avere un sindaco di ’colore’ diverso dal loro e si ritorna alle urne. Può anche capitare, come e’ accaduto a Melito nelle passate elezioni amministrative, che due consiglieri eletti nelle liste civiche abbiano appoggiato il sindaco risultato vincente. La legge nacque perchè i cittadini ’’individuassero” subito la persona che li doveva governare e fosse il loro rappresentante diretto. Naturalmente questo ha comportato i problemi di cui sopra. Infatti si può scegliere un sindaco per tanti e legittimi motivi ma non la sua coalizione. Credo che tu abbia ragione. Il sindaco è espressione di un programma, di scelte condivise con la coalizione oltre che della sua storia e della sua ’’riconoscibilità”. Dunque deve essere eletto coi suoi sostenitori. E’ una legge che va rivista e modificata in questo punto, sicuro. Quando? Spero al più presto magari insieme con la riforma della pessima legge c.d.del “porcellum”. un caro saluto.
p.s. Una piccola riflessione personale: “Se i consiglieri si dimettono e si ritorna alle urne, il costo della nuova consultazione elettorale dovrebbe essere addebitato a chi ha approvato una legge irrazionale o no?

 

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