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I fatti secondo Marvin

Colui che non rischia niente… non fa niente… non ha niente… non è niente! – Rudyard Kipling -

per chi DISTRATTAMENTE legge:
SE PENSATE:<<NON MI INTERESSA>>, RICORDATEVI UNA COSA:<< COMUNQUE VI RIGUARDA, E GIRARVI DA UN’ALTRA PARTE, POTREBBE NUOCERE ALLA VIVIBILITA’ DEL VOSTRO AMBIENTE>>.
Emergenza viabilità e vivibilità a Boscoreale.
I lavori di riqualificazione e trasformazione dell’assetto urbanistico del centro storico di Boscoreale, hanno riguardato tra l’altro i lavori di pedonalizzazione di Piazza Pace e l’abolizione del tronco di strada a ridosso della casa municipale che collegava via STE Cirillo con Via Papa Giovanni XXIII.
Questi due interventi hanno privato il centro storico di un luogo utilizzato per decenni come parcheggio delle auto, già di per sé insufficiente e hanno tolto spazio ad una viabilità già problematica con strade strette e marciapiedi quasi inesistenti o non percorribili.
Le attività riguardanti la casa municipale, la Parrocchia Immacolata Concezione, la Banca SanPaolo, la Banca Popolare di Ancona, la scuola media statale DATI, numerosissimi esercizi commerciali, tanti studi di professionisti vari, due farmacie, le normali esigenze di circa 3000 residenti, ecc., hanno subito un durissimo contraccolpo: ogni giorno nelle ore di maggior traffico il centro storico resta paralizzato, con i cittadini che non trovano più un posto dove sostare e i residenti nel tentativo di tornare alle proprie abitazioni, spesso restano intrappolati nei sensi unici che sono diventati dei labirinti, causando così anche un forte inquinamento dell’aria.
I lavori sono stati appaltati senza aver prima individuato e costruito un parcheggio alternativo, senza aver analizzato approfonditamente quali conseguenze avrebbe avuto la soppressione di una strada con il relativo collegamento al vicolo situato ad est della casa comunale, indispensabile via di fuga in caso di emergenze.
Questi problemi erano stati recepiti dal Commissario prefettizio Saladino, infatti egli stesso aveva dichiarato sul notiziario Informa Comune del mese di luglio del 2006, che prima di consegnare i lavori avrebbe affrontato la questione, convocando anche un’assemblea cittadina per recepire qualche suggerimento e trovare un rimedio alla carenza progettuale.
Invece, nel mese di Ottobre del 2006, il Commissario, rinnegando quanto dichiarato, e cioè senza aver convocato nessuna assemblea e senza aver apportato nessun correttivo al progetto, ha fatto consegnare i lavori e purtroppo quello che lui stesso aveva previsto si è puntualmente verificato.
Alla luce di quanto accaduto è urgente trovare un rimedio ai guasti provocati dai lavori.
Si dovrebbe reperire e con urgenza un suolo da destinare a parcheggio temporaneo, in sostituzione di quello che fino a qualche mese fa era ricoperto da Piazza Pace o in alternativa destinare una parte della Piazza a parcheggio almeno nei giorni lavorativi, in attesa della costruzione di un parcheggio definitivo.
Si dovrebbe di conseguenza rivedere il Piano del Traffico permettendo il doppio senso di marcia nella strada che costeggia il lato ovest di Piazza Pace con tutti gli accorgimenti del caso; attualmente è previsto solo il senso di marcia Sud – Nord, che costringe chi volesse uscire dal centro a imboccare Via Matteotti fino a via Ste Cirillo dove è stato predisposto un doppio senso su una strada che non consente il passaggio simultaneo di un bus e un’automobile.
Nel frattempo diventa urgente e improcrastinabile progettare e costruire aree di parcheggio in più luoghi della città, onde consentire ai cittadini, agli esercizi commerciali, alle istituzioni pubbliche e private, di poter svolgere le diverse attività nel miglior modo possibile.
Allargando il discorso della viabilità, si dovrebbe pensare alla possibilità di tracciare nuove strade, come quella che permetterebbe di proseguire da via Croce fino a via Panoramica attraversando la proprietà Massa, con il rispetto della proprietà privata, ma con l’esigenza legittima di tutta una popolazione.
Allo stesso modo rivedere il collegamento tra via Papa Giovanni XXIII e via Panoramica, attualmente precluso da un cancello privato, anche in questo caso, salvaguardare gli interessi privati, non a scapito però di quelli collettivi.
Un altro suggerimento per dare respiro alla città sarebbe quello di spostare l’Ufficio postale in altro luogo e allargare la strada che costeggia la stazione della circumvesuviana, facendola diventare a doppio senso di marcia.
Sarebbe anche opportuno rivedere il Piano di Traffico nel suo insieme, e alla luce di nuove esigenze, programmare tutti quegli interventi che darebbero maggiore fluidità al traffico e migliore vivibilità ai pedoni.
La politica fallisce quando le sue azioni sono indirizzate solo alla ricerca di consensi, non curandosi di dare risposte concrete ai bisogni primari dei cittadini visti come collettività. Spesso si finanziano e realizzano progetti che devono avere la massima visibilità: una piazza, un impianto sportivo, opere diverse di abbellimento. Si dimenticano i servizi primari ed essenziali come la rete fognaria, la manutenzione, pulizia ed illuminazione delle strade, le palestre delle scuole, i parcheggi e tutte le opere che servono alla crescita sociale, civile e culturale della popolazione.
Vincenzo Martire

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