sabato 13 dicembre 2025 SANTA LUCIA
Ti toglierai l’inverno e l’appenderai
Avrai due braccia grandi come una foresta
E la quiete dopo la tempesta
Il foglio più bianco
E poi cominciare
Legarle i capelli
Con un filo di vento
La luna più piena
Ma non basterà
Un mare di grano
Per cullarla ogni tanto
Indosserai le stelle e sognerai
Avrai un mare calmo dove navigare
E un silenzio quando vuoi parlare
Sarò la sua ombra
Disegnata per strada
Aprirle le porte
Che chiudono il mondo
Ti riempie da sola
Il giorno più vuoto
Ridarle il sorriso
Sul viso un po’ stanco
Trattieni il fiato e poi salta verso me
I colpi di fucile sono ormai lontani
Apriremo il cielo con le mani
E acqua di fiume
Per ogni ferita
La festa più grande
Per tutto il paese
Che questa mia penna
Diventi una spada
Che la storia continui
Nella pagina accanto
…..condividere e partecipare anche le proprie emozioni è bello….
Caro AMICO Enzo Guadagno , ieri martedì 29 novembre (ANNIVERSARIO DELLA NASCITA 1957 DEL GRANDE VUOTO) alle ore 14.00 circa, mentre stavo rientrando in ufficio dopo la pausa pranzo, nei pressi della Feltrinelli, in corrispondenza dell’uscita del tunnel, il CASO, per la seconda volta, mi ha fatto incontrare il VECCHIO, che accompagnato dalla FEDELE Felicetta, si stava recando a Bologna. Gli ho stretto la MANO “CALOROSA”, gli ho detto anche di te, e che lavoriamo nello stesso edificio. Gli ho detto del piccolo intervento alla tua mano, tu lo sai che lui “appartiene” a QUELLO IN ALTO, in quanto VERO PRETE, e sicuramente ti avrá fatto una benedizione in cuor suo. Poi gli ho detto: “tu sei del 1938, hai venti anni più di me, ma sembri più giovane di me, ha sorriso. Mi ha detto: “NON MOLLATE MAI”, ecco te l’ho voluto riferire pubblicamente. Stelle si nasce e il LORO COMPITO è FARE LUCE. UN GRANDE ABBRACCIO AMICO. Saluto da qui l’IMMENSO ALEX ZANOTELLI: Caro Alex Dio ti BENEDICA e la Madonna ti PROTEGGA SEMPRE.
p.s. SPERIAMO NELLA GRANDE CONVERSIONE e cioè che tutti i “miseri” sacerdoti possano diventare VERI PRETI che affiancano gli “ULTIMI” e “muoiono” per il PROSSIMO BISOGNOSO.
Caro Giovanni Navarone un giorno venisti presso la parrocchia Immacolata Concezione, proprio con il direttore di INSIEME, in visita al presepe nella cantina e lì egli mi disse, durante una bella conversazione, queste SANTE PAROLE:
“Vincenzo SE VUOI CAMBIARE QUALCOSA CHE NON VA NELLA SOCIETA’, PER TENTARE DI MIGLIORARE LA SITUAZIONE, NON SPRECARE LE FORZE E COMBATTERE PER ELIMINARE QUELLA COSA, MA FAI DI TUTTO PER SOSTITUIRLA, IN QUESTO MODO ELIMINERAI ANCHE LE CAUSE”.
Oggi posso affermare che aveva pienamente ragione se penso alla STAZIONE.
Lì non è stato scacciato chi procurava il degrado, ma semplicemente sono arrivati dei cittadini attivi e fattivi che, indossando i panni di volontari puri, hanno rimosso il DEGRADO.
Poi dopo, insediandosi in quei luoghi, hanno fatto e fanno tuttora da baluardo all’inciviltà umana e ambientale.
TUTTO IL FATICOSO E DURO LAVORO E’ STATO FATTO, CON TANTISSIMI SACRIFICI, IN ASSENZA TOTALE, COLPEVOLE E CONTINUATA DELLO STATO, CHE NON HA MAI FATTO SENTIRE LA SUA VICINANZA EFFETTIVA E CONCRETA, E PURTROPPO ANCORA OGGI CONTINUA A IGNORARE DEL TUTTO QUESTO GRANDE E SIGNIFICATIVO LABORATORIO CIVICO, SOCIALE, CULTURALE E AMBIENTALE.
… Stelle come-te si nasce e il LORO COMPITO è FARE LUCE viaggiando!




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